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    May 05

    SOS - Terra chiama Papà!

    Papy And Me

     

     

    Accidenti! Devo assolutamente scrivere prima di non avere più tempo. Quelle poche volte che accade qualcosa degno di essere scritto su quetto blog mi pare il caso di approfittarne…

    Beh, com’è chiaro dal titolo il post riguarderà mio padre. Condividerò con voi un’esperienza davvero importante, scusate se non sono molto precisa e dettagliata in alcune cose ma credo che un po’ di privacy mi spetti pure >_<

    In realtà non si tratterà di lui in maniera specifica ma più del rapporto che c’è fra di noi.

    Uhm…Direi di cominciare dalla data: Lunedì 28 Marzo 2008

    La giornata era cominciata con: << Ali, io non so che ca**o fare perchè bla bla bla…Ma poi se è così allora bla bla bla…E però potrebbe essere che… bla bla bla… MA non ne ho ancora parlato a mio padre. Dopo l’ultima discussione non riesco ad esprimere esattamente quello che mi passa per la testa. Credo sia spaventato. E per questo prevenuto. Ma io ho bisogno di parlarne con lui. Comunque andrò da una psicologa. […] Boh, ma magari mi basterebbe lui. Non so che fare. Dovrebbe chiedermi lui qualcosa, si è comportato male. Mi ha detto che lo fa per me. Dio che casino. >>

    Finiscono le eterne cinque ore. Se ho solo seguito mezza parola già mi sembra tanto.

    << Ok Ali, parlo con Papà poi con la Psicologa.>>

    Mi alzo, ignoro totalmente le persone che mi circondano.

    Dimentico il pranzo, dimentico gli appuntamenti, dimentico la garanzia del telefono.

    Devo parlare con mio padre. E’ un bisogno primario.

    Non mi era mai successo di non parlare con lui, di cose tanto importanti, per più di qualche giorno. Inaccettabile.

    Vado a lavoro da lui e comincio a sbiascicare le prime parole.

    Mi auto-maledico.

    Eppure il mio discorso sembrava talmente perfetto prima di arrivargli di fronte.

    Ora non azzecco le parole. Non so se vi è mai capitato: dovete spiegare una cosa, sapete esattamente cosa bisogna dire eppure…Le parole che escono dalla vostra bocca sono sbagliate. Sbagliate perché non rendono quello che vi sta passando per la testa alla perfezione. Mi fermo un attimo, piango, lo convinco ancora di più che ha ragione pur desiderando esattamente l’opposto. Non riesce a capire, perché piango. La paura di portargli delle preoccupazioni, la paura di deluderlo. Potesse vedere che non penso a me ma a lui, a loro. Non riesco a spiegare, ma comunque glielo dico. Manca il contatto. Sono tentata dall’idea di andarmene.

    Eppure ancora una volta mi sono fermata, ho preso fiato, lui era disponibile, non urlava. Non potevo andarmene, l’avrei rimpianto tutta la vita. Siamo due persone ragionevoli, mi dico: ce la faremo.

    E ho ripreso. Ho ricominciato. Nuovi scontri, nuovi punti di vista. Esprimo il mio desiderio di ascoltarne anche un terzo. Gli spiego che per quanto le sue sensazioni si muovono alla base di conoscenze e sapere sono influenzate dalla paura e dal bene che mi vuole. Rimane pur sempre mio padre, come a me rimane il mio modo di essere. E’ d’accordo, troviamo un punto in comune. Bingo. Primo passo verso la salvezza.

    Provo a spiegargli il perché di alcuni miei atteggiamenti. Provo a spiegargli come sono, come ragiono e come sono consapevole di essere e ragionare così. Di nuovo capisce, e scatta il secondo nesso, la seconda domanda comune che sembra superare il semplice: cosa devo fare?

    Perché, sono così? Estremamente così, non semplicemente così.

    Che non sia solo bontà, ma anche condizionamento inconscio dovuto alle persone che mi circondano, alla speranza di non essere completamente inutile, alla speranza in fondo di riuscire a fare qualcosa di buono a questo mondo, di essere speciale in qualcosa o per qualcuno.

    E qui di nuovo la sensazione di aver toccato un tasto in comune fra due pensieri contrastanti.

    Le cause, i fini che mi muovono sono positivi. Ma è davvero solo questo che mi spinge ad essere così? Ho chiaro in mente quali sono i miei limiti e le mie forze anche caratteriali?

    Purtroppo non lo so, ma vedrò di scoprirlo.

    Intanto, improvvisamente, mi sento più leggera. Sono quasi le tre e la pancia comincia a brontolare.

    Ricordo la fame, il telefono, le persone.

    Mi offrono un panino al prosciutto e mi sembra di non aver mai desiderato altro.

    Vado a mangiare in mensa, sono sola, ma anche nella consapevolezza ci siano dei problemi da risolvere mi sento serena.

    Poi la porta ad un certo punto si apre e mio padre entra in lacrime.

    Credo siano parole che non scorderò mai:

    << Non so se stai sbagliando, se sto sbagliando, se sbaglieremo entrambi o se entrambi abbiamo ragione. Non so cosa succederà in futuro, né voglio pretendere di saperlo. Ma sappi che mi commuovo perché sento che possiamo parlare apertamente di qualsiasi problema si tratti. Sono fiero e orgoglioso della sincerità che mi concedi, il nostro rapporto e dialogo al giorno d’oggi mi rende un papà fortunato. >>

    Mi abbraccia e io non riesco a far altro che piangere di nuovo. Ripenso solo un attimo al momento in cui avrei preferito andarmene e lasciar perdere e mi rendo conto di quanto sarei stata stupida.

    << Credo che sapere di poter contare l’uno sull’altro sia una cosa davvero bellissima. Per lo meno nel male, questo di bene c’è di sicuro.>>

    E si ritorna a casa. Si respira profondamente e si spegne per qualche ora la mente.

    C’è bisogno di leggerezza adesso.

    Il primo passo per risolvere un problema è capire che c’è e magari anche qual è. Focalizzarlo.

    Quel passo, con lui, Lunedì, l’ho fatto.

     

    Elisa.

    Comments (6)

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    Grazie, Bimbi.
    Non sai quanto è bello leggere anche di questi momenti di Vita.
    Besitos, Nym
    May 28
    Mikaelwrote:
     
    lo ricordo quel giorno, eri Felice.
     
    mss
    May 18
    Hεnry ...wrote:
    Meraviglioso...
    Ma dove sei finitaaaaa ç___ç
    non ci becchiamo piu..
    SIGH
    May 13
    Elisa blablawrote:
    Uddea...Abbiamo pianto tutte allora xD . . . Per lo meno sò belle cose >_<
     
    Grasshie Nadiuccia per aver commentato, bacioni anche a te *_* E Grazie Ila per le belle parole ^_^ Speriamo di meritarle davvero!
     
    Tvtttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttt. . . B  (sempre 1+di te! :))
    May 7
    VORREI NON POTER DIRE NULLA DI SCONTATO, MA SICURAMENTE LO FARò...
    CI CONOSCIAMO DA 18 ANNI E NN HO MAI VISTO UNA PERSONA CRESCERE COSì TNT COME HAI FATTO TU!!
    SEI CRESCIUTA IN TUTTO E LO HAI FATTO NEL MODO+ GIUSTO!! TI AMMIRO TANTISSIMO E TI VOGLIO UN BENE IMMENSO!
    il tuo intervento questa volta è riuscito a farmi commuovere + di qualsiasi altro testo!!
    TVTTTTTTTTTTTTTTTTTTTT...B ( fino l'infinito e oltre)
    May 5
    Simonawrote:
    Mi hai fatto commuovere Lilyna...
    Un bacio!
                 ...Nadia
    May 5

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